Clessidra con un paesaggio arido e in fiamme in alto e uno verde con pale eoliche in basso, accanto a un termometro: il riscaldamento globale e gli eventi estremi

Clima ed eventi estremi: il riscaldamento globale e le sue conseguenze

Pubblicato l'8 novembre 2026
Aggiornato l'8 novembre 2026

La Terra si sta scaldando, e sempre più in fretta. Questa pagina spiega cos'è il riscaldamento globale, da cosa dipende, cosa dicono i dati più recenti per il mondo e per l'Italia, e perché porta con sé ondate di calore, siccità, piogge intense e incendi più frequenti. Fa parte del nodo Sostenibilità e inquinamento della sezione Energia, Materia & Ambiente.

Meteo e clima non sono la stessa cosa

Il meteo è il tempo che fa oggi o domani: una giornata fredda, un temporale, una settimana di sole. Il clima è la media del tempo su un periodo lungo, di solito trent'anni, come indica l'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO). Per questo un inverno freddo non smentisce il riscaldamento globale: conta la tendenza degli anni, non il singolo giorno.

Il riscaldamento globale

L'effetto serra

Alcuni gas presenti nell'atmosfera, come l'anidride carbonica (CO₂), il metano e il protossido di azoto, lasciano passare la luce del sole ma trattengono una parte del calore che la Terra rimanda verso lo spazio. È l'effetto serra naturale, senza il quale il pianeta sarebbe gelido. Bruciando combustibili fossili e disboscando, però, l'uomo ha aumentato la quantità di questi gas, e la Terra trattiene più calore di prima.

Secondo la WMO, nel 2024 la concentrazione media di CO₂ nell'atmosfera ha raggiunto 423,9 parti per milione, quella del metano 1942 parti per miliardo e quella del protossido di azoto 338,0 parti per miliardo (State of the Global Climate 2025, marzo 2026).

Di quanto si è scaldata la Terra

L'IPCC, il gruppo di scienziati delle Nazioni Unite sul clima, afferma che le attività umane, soprattutto attraverso le emissioni di gas serra, hanno «inequivocabilmente» causato il riscaldamento globale. Nel decennio 2011-2020 la temperatura media della superficie terrestre è stata di 1,09 °C più alta rispetto al periodo preindustriale 1850-1900; sulla terraferma l'aumento è stato di 1,59 °C, sugli oceani di 0,88 °C (IPCC, Sesto rapporto di valutazione, Rapporto di sintesi, 2023).

Il dato è cresciuto da un rapporto all'altro: nel 2013 il Quinto rapporto IPCC stimava un riscaldamento di 0,85 °C nel periodo 1880-2012.

Gli ultimi anni

  • Il 2024 è l'anno più caldo mai registrato: +1,60 °C rispetto al periodo preindustriale, il primo anno solare sopra 1,5 °C (Copernicus).
  • Il 2025 è stato il terzo anno più caldo, con +1,47 °C, appena dietro al 2023. La media dei tre anni 2023-2025 ha superato per la prima volta 1,5 °C, e gli ultimi 11 anni sono stati gli 11 più caldi mai registrati (Copernicus, Global Climate Highlights 2025, 14 gennaio 2026). La WMO, che combina più serie di dati, stima per il 2025 +1,43 °C, secondo o terzo anno più caldo.
  • Nel 2025 il calore accumulato negli oceani ha raggiunto il valore più alto in 66 anni di misure. Il livello del mare è salito di 4,75 mm all'anno nel periodo 2012-2025, contro 2,65 mm all'anno nel 1993-2011 (WMO, State of the Global Climate 2025).
  • Per i prossimi anni la WMO stima una probabilità dell'86% che almeno un anno tra il 2026 e il 2030 superi il record del 2024, e del 75% che la media dei cinque anni superi 1,5 °C (Global Annual to Decadal Update, comunicato del 28 maggio 2026).

Perché si parla di 1,5 °C

Con l'Accordo di Parigi del 2015 i Paesi si sono impegnati a mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2 °C e a proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5 °C. La soglia si riferisce a una media di lungo periodo, non a un singolo anno: per questo un anno sopra 1,5 °C non significa che l'obiettivo sia già perso, ma che ci si sta avvicinando. Secondo l'IPCC, per restare entro 1,5 °C le emissioni di gas serra dovrebbero scendere del 43% entro il 2030 e del 60% entro il 2035 rispetto al 2019, fino ad azzerare le emissioni nette di CO₂.

Gli eventi estremi

Un'atmosfera più calda contiene più energia e più vapore acqueo. Secondo l'IPCC, il cambiamento climatico causato dall'uomo sta già influenzando molti eventi estremi in ogni regione del mondo, e le prove sono più forti che in passato per ondate di calore, precipitazioni intense, siccità e cicloni tropicali. È aumentata anche la probabilità di eventi «composti», come ondate di calore e siccità nello stesso momento.

  • Ondate di calore: periodi di più giorni con temperature molto sopra la norma, pericolosi soprattutto per anziani e persone fragili.
  • Siccità: meno pioggia e più evaporazione riducono l'acqua disponibile per persone, agricoltura e centrali idroelettriche.
  • Piogge intense e alluvioni: grandi quantità d'acqua in poche ore, che il terreno e le fognature non riescono ad assorbire.
  • Incendi: caldo, vento e vegetazione secca rendono gli incendi più estesi e difficili da spegnere; il fumo peggiora anche la qualità dell'aria (vedi Inquinamento dell'aria).

E in Italia?

Il rapporto «Il clima in Italia nel 2025» del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (ISPRA e Agenzie regionali, luglio 2026) misura le anomalie rispetto alla media 1991-2020, cioè rispetto a un periodo già più caldo del passato:

  • temperatura media in Italia: +1,03 °C;
  • estate: +1,46 °C, la quarta più calda dal 1961; giugno, con +3,23 °C, è stato il secondo giugno più caldo della serie dopo il 2003;
  • mari italiani: +1,18 °C, il secondo valore più alto dal 1982;
  • piogge in media nazionale (+1%), ma distribuite male: +7% al Nord, -5% al Sud e nelle Isole, con fino a 121 giorni consecutivi senza pioggia sulla costa ionica calabrese;
  • acqua disponibile: circa 128 miliardi di metri cubi, il 19% in meno del 2024;
  • eventi estremi: ad aprile fino a 600 mm di pioggia tra Valle d'Aosta e Piemonte; a novembre oltre 200 mm in Friuli-Venezia Giulia, con l'esondazione del torrente Judrio e due vittime.

E a Milano?

Lo Studio ha analizzato 53 anni di temperature giornaliere di Milano (1973-2025, dati della stazione di Milano dell'archivio storico meteo.it). Alcuni risultati:

  • la temperatura media annua è passata da 12,3 °C (1973-1982) a 14,9 °C (2016-2025), con una tendenza di +0,63 °C ogni dieci anni;
  • le notti tropicali, quelle in cui la temperatura non scende sotto i 20 °C, erano in media 10 all'anno negli anni '70 e oggi sono 53;
  • i giorni con massima di almeno 30 °C sono passati da 28 a 65 all'anno; nel 2022 si sono contati 50 giorni consecutivi sopra i 30 °C.

Tutti i numeri e la metodologia sono negli Approfondimenti in fondo alla pagina.

Cosa possiamo fare

Le strade sono due, e servono entrambe. La mitigazione riduce le emissioni di gas serra, per rallentare il riscaldamento. L'adattamento prepara case, città e territori a un clima che è già cambiato.

Il caldo e le nostre case

Nelle città il caldo si sente di più: asfalto, cemento e pochi alberi assorbono il calore di giorno e lo rilasciano di notte, e le temperature restano più alte che nelle campagne vicine. È l'effetto chiamato «isola di calore urbana». Per una casa significa notti più calde, stanze che si surriscaldano d'estate e più ore di condizionatore acceso.

Un edificio ben isolato, con schermature solari alle finestre (tende esterne, persiane, frangisole) e la possibilità di ventilare di notte, resta più fresco e consuma meno energia per raffrescare. Come scegliere e usare l'impianto: Risparmiare nella climatizzazione.

Approfondimenti

Domande frequenti

Di quanto si è scaldata la Terra?

Secondo l'IPCC, nel decennio 2011-2020 la temperatura media globale è stata di 1,09 °C più alta rispetto al periodo 1850-1900. Secondo Copernicus, il 2024 ha toccato +1,60 °C e il 2025 +1,47 °C.

Abbiamo già superato il limite di 1,5 °C?

Non ancora come media di lungo periodo, che è quella a cui si riferisce l'Accordo di Parigi. Però il 2024 è stato il primo anno sopra 1,5 °C e la media 2023-2025 ha superato la soglia (Copernicus).

Il riscaldamento globale causa gli eventi estremi?

Secondo l'IPCC, il cambiamento climatico causato dall'uomo sta già influenzando molti eventi estremi in ogni regione del mondo, in particolare ondate di calore, precipitazioni intense, siccità e cicloni tropicali.

Che differenza c'è tra meteo e clima?

Il meteo è il tempo di oggi o dei prossimi giorni; il clima è la media del tempo su un periodo lungo, di solito trent'anni.

Fonti

  • IPCC, AR6 Synthesis Report, Summary for Policymakers, 2023: ipcc.ch
  • IPCC, AR5 WG1, Summary for Policymakers, 2013, par. B.1 (dato storico 0,85 °C, periodo 1880-2012)
  • Copernicus Climate Change Service, Global Climate Highlights 2025, 14/01/2026: ecmwf.int
  • WMO, State of the Global Climate 2025, marzo 2026: wmo.int
  • WMO, Global Annual to Decadal Update, comunicato 28/05/2026: wmo.int
  • SNPA, Il clima in Italia nel 2025, comunicato ISPRA 01/07/2026: isprambiente.gov.it

Le altre parti della sezione

Vuoi approfondire i servizi offerti dallo studio?

Scopri i servizi →
Torna in alto