Aggiornato il 2 Novembre 2026
Abbiamo analizzato 53 anni di dati storici (1973–2025) sul caldo a Milano, giorno per giorno. Ecco cosa dicono davvero i numeri, in sintesi.
Link all’analisi completa, con metodologia e grafici mese per mese.

Cosa dicono i dati sul caldo a Milano
Le notti tropicali sono quintuplicate
Le notti in cui la temperatura non scende sotto i 20°C, quelle in cui il caldo non dà tregua nemmeno per dormire, erano in media 10 all’anno negli anni ’70. Oggi sono 53. Il record assoluto, 73 notti, appartiene al 2022: quasi una notte su cinque dell’intero anno.
Le ondate di calore durano più del doppio
La serie più lunga di giorni consecutivi sopra i 30°C è passata da una media di 9 giorni negli anni ’70 a 22 oggi. Il record resta il 2022, con 50 giorni filati dal 24 giugno al 12 agosto, ma il secondo posto, 36 giorni, appartiene ormai al 2024, non più al 2003.
Il 2003 resta un record isolato, ma nel 2025 ci si è avvicinati come mai prima
I giorni sopra i 35°C, la soglia del caldo davvero pericoloso, erano 28 nel 2003, un’anomalia mai più eguagliata in vent’anni. Nel 2025 se ne sono contati 12: ancora lontano dal record, ma il valore più alto dal 2003 a oggi.
Il gelo vero è più che dimezzato
I giorni con temperatura minima sotto zero erano 62 all’anno negli anni ’70, oggi sono 31. Le gelate intense sotto i -10°C, un tempo regolari, sono diventate un evento raro.
La media annua è salita di oltre 3°C in 53 anni
Un trend di +0,63°C a decennio: un numero che sembra piccolo, ma che, come mostrano i quattro punti precedenti, nasconde cambiamenti molto più drastici negli eventi estremi.
Ma, quali mesi si sono scaldati di più?
Confrontando il primo quinquennio della serie (1976 – 1980) con l’ultimo (2021 – 2025), la classifica dei 12 mesi per aumento della temperatura media vede ai primi posti agosto, giugno e luglio:
- Agosto (+4,45°C)
- Giugno (+4,19°C)
- Luglio (+3,87°C)
- Febbraio (+3,35°C)
- Settembre (+2,90°C)
- Dicembre (+2,87°C)
- Gennaio (+2,85°C)
- Maggio (+2,81°C)
- Ottobre (+2,75°C)
- Aprile (+2,65°C)
- Novembre (+2,64°C)
- Marzo (+2,24°C)
Ma se la domanda è “in quale mese sono aumentati di più i giorni ormai più caldi rispetto a quanto fosse normale negli anni ’70” (prendendo come soglia, per ciascun mese, la sua temperatura massima media nel quinquennio 1973 – 1978), la classifica vede ai primi posti ancora giugno e agosto seguiti da dicembre, ottobre e novembre:
- Giugno (+10,5 giorni/anno)
- Agosto (+10,3 giorni/anno)
- Dicembre (+10,1 giorni/anno)
- Ottobre (+10,0 giorni/anno)
- Novembre (+8,9 giorni/anno)
- Luglio (+8,3 giorni/anno)
- Gennaio (+7,6 giorni/anno)
- Febbraio (+6,8 giorni/anno)
- Aprile (+6,7 giorni/anno)
- Marzo (+5,1 giorni/anno)
- Settembre (+5,0 giorni/anno)
- Maggio (+4,4 giorni/anno)
Un’estate che si allunga con giugno e agosto sempre più caldi, seguiti da dicembre, ottobre e novembre a ridosso delle vette estive, non è un caso: è soprattutto l’effetto del crollo dei giorni di gelo, che lascia spazio a molte più giornate sopra la media “calda” di un tempo.
C’è un aspetto che riguarda tutti, non solo i tecnici: condizionatori e motori a combustione non sono neutri rispetto al caldo che li fa accendere, anche a Milano. Un climatizzatore raffresca l’aria interna, ma scarica nell’aria esterna il calore sottratto e quello prodotto dal proprio funzionamento, alimentando l’isola di calore urbana; allo stesso modo, i motori a combustione delle automobili disperdono in strada calore di scarto oltre alle emissioni dirette. Più le temperature salgono, più cresce la domanda di raffrescamento e di mobilità climatizzata, più calore ed emissioni tornano nell’ambiente urbano: un circolo che si autoalimenta. Spezzarlo richiede efficienza degli edifici, isolamento, schermature solari, cool roof, raffrescamento passivo, e la transizione verso l’elettrico: impianti alimentati da fonti rinnovabili e, sulle strade, la sostituzione del parco auto a combustione con veicoli elettrici.
Non è solo cronaca meteo: chi progetta un edificio o un impianto oggi lo farà funzionare per i prossimi 40-50 anni, in un clima sempre più diverso da quello su cui sono tarati gli standard storici.
Questi numeri sono la sintesi di un’analisi più ampia, con metodologia, grafici completi e approfondimenti mese per mese: 50 giorni senza tregua: cosa raccontano davvero i dati sul caldo a Milano , a cura di Studio Tecnico Parodi.
Fonte dei dati: archivio storico meteo.it, stazione di Milano, 1973–2025. Elaborazione statistica originale a cura di Studio Tecnico Parodi. Dati liberamente citabili indicando la fonte.
