Risparmiare nella climatizzazione: riscaldamento, raffrescamento e acqua calda

Pubblicato l'8 novembre 2026
Aggiornato l'8 novembre 2026

Climatizzare una casa significa scaldarla d'inverno, raffrescarla d'estate e produrre l'acqua calda sanitaria per bagno e cucina. È la voce che pesa di più sui consumi energetici delle famiglie, e quindi anche quella dove si può risparmiare di più. Questa pagina fa parte di Risparmio energetico, nodo della sezione Energia, Materia & Ambiente.

Quanto pesa la climatizzazione sui consumi di casa

Secondo Eurostat, nel 2024 le famiglie dell'Unione europea hanno usato il 61,5% della loro energia per riscaldare gli ambienti e il 15,6% per scaldare l'acqua: insieme, più di tre quarti del totale. Il raffrescamento valeva lo 0,8%.

In Italia il metano è la fonte più diffusa: nel 2021 alimentava il 68% dei sistemi principali di riscaldamento e il 69,2% di quelli per l'acqua calda (ISTAT). Le dotazioni stanno però cambiando: le famiglie con almeno un sistema di condizionamento sono passate dal 48,8% del 2021 al 56,0% del 2024, e quelle con una pompa di calore caldo/freddo dal 32,6% al 40,4% (ISTAT, Dotazioni energetiche delle famiglie, 2025).

Come si scalda, si raffresca e si produce acqua calda

Caldaia a gas

Brucia metano (o GPL) e scalda l'acqua dei termosifoni o del pavimento radiante, e spesso anche l'acqua sanitaria. Le caldaie a condensazione recuperano parte del calore dei fumi e rendono di più quando lavorano a bassa temperatura. Bruciando un combustibile fossile, producono anidride carbonica e inquinanti.

Pompa di calore

Usa l'elettricità per spostare calore dall'aria, dall'acqua o dal terreno verso la casa. Se è reversibile, d'estate fa il contrario e raffresca. Esistono anche scaldacqua a pompa di calore e sistemi ibridi con caldaia. Come funziona e cosa indicano COP ed EER: Pompe di calore.

Climatizzatore

Il condizionatore split di casa è una pompa di calore aria-aria: raffresca d'estate e, se è reversibile, può anche scaldare d'inverno.

Solare termico

I collettori sul tetto scaldano l'acqua con l'energia del sole e, abbinati a una caldaia o a una pompa di calore, riducono il combustibile usato per l'acqua calda: Solare termico.

Le temperature di legge

Il DPR 74/2013 (art. 3) fissa dei limiti alla temperatura media degli ambienti: d'inverno non più di 20 °C, con 2 °C di tolleranza; d'estate, con il raffrescamento, non meno di 26 °C, con 2 °C di tolleranza. Lo stesso decreto (art. 4) stabilisce per ogni zona climatica il periodo di accensione del riscaldamento e le ore giornaliere: per esempio, in zona E dal 15 ottobre al 15 aprile, per 14 ore al giorno. Fuori da questi periodi l'impianto si può accendere solo se il clima lo giustifica, e per non più della metà delle ore. I Comuni possono stabilire regole diverse.

Risparmiare gas

Le famiglie italiane consumano gas principalmente per cuocere cibi, riscaldare le abitazioni e produrre acqua calda sanitaria. A determinare l'impiego di gas non è soltanto il numero di componenti di un nucleo familiare, quanto soprattutto le abitudini di consumo. I parametri che concorrono a generare il consumo di gas sono la zona geografica di residenza, l'efficienza dell'impianto di riscaldamento, l'isolamento termico e la superficie dell'abitazione. Risparmiare sul gas equivale a tagliarne i costi e garantirsi un importante risparmio in bolletta.

Come risparmiare gas?

  • Verifica le condizioni della tua casa. Se l'impianto o le tubature sono obsolete il fabbisogno energetico crescerà anno dopo anno. Infiltrazioni nelle pareti o negli infissi possono causare brutti scherzi. Per questo avere un attestato di prestazione energetica permette di capire se è effettivamente possibile risparmiare gas.
  • Fare la manutenzione periodica di caldaia e termosifoni: la manutenzione va eseguita con le cadenze indicate dall'installatore o dal costruttore, mentre il controllo di efficienza energetica (con il rapporto di controllo e il "bollino") va fatto alle scadenze stabilite dalla legge (DPR 74/2013 e norme regionali), che cambiano in base al tipo di impianto e alla potenza. Ricordarsi anche di sfiatare i termosifoni per eliminare le bolle d'aria.
  • La regolazione della temperatura della caldaia è indispensabile per risparmiare sulla bolletta del gas. In presenza di un impianto vecchio, se hai la possibilità di affrontare una spesa per provvedere alla sua sostituzione, puoi ragionare sull'installazione di una caldaia a condensazione. Con questo tipo di impianto, che lavora meglio a basse temperature, ne gioverà il risparmio sulla bolletta gas e l'ambiente.
  • Installa valvole termostatiche sui termosifoni sostituendo le tradizionali valvole manuali; tali valvole permettono di mantenere costante la temperatura agendo sulla regolazione della quantità di acqua calda.
  • Sostituisci i vecchi infissi o tutela quelli presenti. Investire su infissi ad alta conservazione termica garantisce un notevole risparmio in bolletta.
  • Installa una pompa di calore. Questi strumenti utilizzano l'energia rinnovabile che si disperde nell'ambiente, servendosi di energia elettrica o combustibili fossili in maniera minore rispetto alle caldaie tradizionali.
  • Una forma green di risparmio sul gas è rappresentata dagli impianti solari termici che, abbinati a una caldaia tradizionale, producono acqua calda anche nei mesi invernali garantendo un abbattimento dei costi delle bollette.

Per risparmiare carburante negli spostamenti: Risparmiare nella mobilità.

Gli incentivi in vigore

Situazione verificata l'8 novembre 2026; gli incentivi cambiano spesso, la verifica si ripete con ogni nuova legge di bilancio.

  • Detrazioni fiscali (Ecobonus e Bonus ristrutturazioni): la legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) ha prorogato per tutto il 2026 le aliquote del 2025: 50% per l'abitazione principale (se si è proprietari o titolari di un diritto reale) e 36% per gli altri immobili. Per il 2027 le aliquote previste sono 36% e 30%. Dal 2025 è esclusa la sostituzione dell'impianto con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili (art. 14 e art. 16 del DL 63/2013). Riferimenti: Agenzia delle Entrate e ENEA.
  • Conto Termico 3.0 (GSE): contributo a fondo perduto previsto dal DM 7 agosto 2025 (Gazzetta Ufficiale del 26 settembre 2025), fino al 65% delle spese ammesse per i privati, per interventi come pompe di calore, sistemi ibridi, scaldacqua a pompa di calore, solare termico e generatori a biomassa. La domanda si presenta al GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Il portale del GSE è aperto anche ai privati, in accesso diretto a lavori conclusi: è operativo dal 2 febbraio 2026, è stato sospeso a marzo per l'elevato numero di domande ed è riaperto il 13 aprile 2026. Fonte: GSE, Conto Termico 3.0; GSE, Conto Termico 3.0, riapre il portale (10 aprile 2026).

Le tecnologie del futuro

Tra le tecnologie allo studio ci sono i materiali elastocalorici, che potrebbero scaldare e raffrescare senza gas refrigeranti.

Quanto consuma casa tua?

Con il calcolatore dei consumi energetici puoi stimare in pochi minuti il consumo annuo della tua famiglia per riscaldamento, acqua calda, raffrescamento, elettricità e auto, in kWh e in emissioni di CO2. I risultati sono orientativi.

Domande frequenti

Qual è la temperatura massima in casa d'inverno?

Il DPR 74/2013 fissa per le abitazioni una temperatura media di 20 °C, con 2 °C di tolleranza.

Quanta energia delle famiglie va nel riscaldamento?

Secondo Eurostat, nel 2024 le famiglie dell'Unione europea hanno usato il 61,5% dell'energia per riscaldare gli ambienti e il 15,6% per l'acqua calda.

Il climatizzatore è una pompa di calore?

Sì: il climatizzatore split è una pompa di calore aria-aria. Se è reversibile può anche scaldare.

Le caldaie a gas hanno ancora le detrazioni?

No: dal 2025 la sostituzione dell'impianto con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili è esclusa da Ecobonus e Bonus ristrutturazioni.

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