Comunità energetica nel condominio – gruppo di autoconsumatori

Molti cercano una comunità energetica nel condominio, ma per un singolo edificio lo strumento giusto è quasi sempre un altro. L’impianto fotovoltaico sul tetto del condominio può diventare un vantaggio per tutti i condòmini, non solo per le parti comuni. Con il gruppo di autoconsumatori di energia rinnovabile l’energia prodotta e consumata nelle stesse ore dalle famiglie dell’edificio viene premiata dal GSE per 20 anni.

Lo Studio Tecnico Parodi segue la parte che spesso blocca i progetti: l’assemblea, il regolamento tra i condòmini e la pratica sul portale del GSE. Un unico interlocutore tecnico per l’amministratore, dalla delibera fino all’accoglimento della richiesta.

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Comunità energetica nel condominio: fotovoltaico sul tetto che alimenta gli appartamenti del gruppo di autoconsumatori

Gruppo di autoconsumatori o comunità energetica nel condominio?

Sono due configurazioni diverse, spesso confuse. In un singolo condominio la soluzione più semplice è quasi sempre il gruppo di autoconsumatori.

Gruppo di autoconsumatoriComunità energetica rinnovabile (CER)
Chi partecipaCondòmini e condominio dello stesso edificioSoggetti diversi sotto la stessa cabina primaria
Serve un nuovo ente?No, basta la delibera e il regolamentoSì, un soggetto giuridico con statuto
Chi la gestisceL’amministratore come Referente verso il GSELa comunità stessa
ComplessitàContenutaElevata

Lo studio segue i gruppi di autoconsumatori in condominio.

Quali benefici per i condòmini

Il GSE riconosce al gruppo due importi sull’energia condivisa, cioè l’energia prodotta dall’impianto e consumata nelle stesse ore dalle unità aderenti:

  • Tariffa premio (DM MASE 414/2023) per 20 anni. Per impianti fino a 200 kW arriva fino a 120 €/MWh, più 10 €/MWh di maggiorazione per le regioni del Nord.
  • Contributo di valorizzazione stabilito da ARERA, per i gruppi in condominio più alto che per le comunità energetiche.

Ogni condòmino mantiene il proprio contratto di fornitura e la propria bolletta. I benefici arrivano all’amministratore e vengono ripartiti secondo il regolamento approvato in assemblea. Quanto si ottiene dipende da potenza dell’impianto, consumi diurni degli aderenti e criterio di riparto: per questo valutiamo ogni caso prima di procedere.

Come funziona, passo per passo

  1. Progetto dell’impianto e stima dei benefici, a cura dell’installatore, con la nostra verifica su richiesta.
  2. Assemblea condominiale: approvazione dell’impianto sulle parti comuni, nomina dell’amministratore come Referente e approvazione del regolamento del gruppo.
  3. Adesioni: ogni condòmino decide liberamente se entrare nel gruppo; chi non aderisce può comunque firmare una liberatoria.
  4. Realizzazione e connessione dell’impianto da parte dell’installatore.
  5. Richiesta al GSE sul Portale SPC entro 120 giorni dall’entrata in esercizio dell’impianto.
  6. Accoglimento: il GSE risponde entro l’ultimo giorno del terzo mese successivo e da quel momento l’amministratore riceve i contributi.

Cosa fa lo Studio Tecnico Parodi

  • Assemblea: avviso di convocazione, verbale con le delibere necessarie e partecipazione all’assemblea per spiegare il progetto ai condòmini.
  • Regolamento del gruppo: criteri di riparto dei benefici, recesso, nuovi ingressi, nel rispetto dei requisiti del GSE.
  • Raccolta e controllo documenti: adesioni, liberatorie, bollette e documenti d’identità di ogni unità.
  • Pratica sul Portale SPC del GSE: compilazione della richiesta per conto dell’amministratore, caricamento dei documenti tecnici, risposta alle eventuali integrazioni fino all’accoglimento.

L’amministratore resta il Referente del gruppo e gestisce i contributi; lo studio lo affianca in tutta la fase di avvio. Per gli altri servizi rivolti ai condomini vedi la pagina tecnico di condominio. Per capire come funziona un impianto sul tetto e quanto può produrre, leggi la guida all’energia fotovoltaica.

Operiamo a San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Milano e hinterland.

Prezzi chiari

A partire da 900,00 € (oltre IVA e contributi di legge) per assemblea e pratica GSE. Il preventivo definitivo dipende dal numero di unità aderenti e dalla complessità dell’impianto.

Documenti da preparare

  • Bolletta elettrica recente e documento d’identità di ogni condòmino aderente.
  • Dati dell’impianto forniti dall’installatore: schema unifilare, foto delle targhette di moduli e inverter, elenco delle matricole dei moduli.
  • Dati del condominio e dell’amministratore.

Domande frequenti

Devono aderire tutti i condòmini?

No. L’impianto sulle parti comuni si approva in assemblea a maggioranza, ma l’adesione al gruppo è libera e volontaria per ogni unità.

Devo cambiare fornitore di energia o contratto?

No. Ogni condòmino mantiene il proprio fornitore, il proprio contratto e la propria bolletta.

Posso uscire dal gruppo?

Sì, in qualsiasi momento, alle condizioni previste dal regolamento approvato in assemblea.

Chi riceve i contributi del GSE?

L’amministratore, come Referente del gruppo, che li ripartisce tra gli aderenti secondo il regolamento.

Quanto dura l’incentivo?

La tariffa premio del GSE dura 20 anni dalla data di entrata in esercizio commerciale dell’impianto.

Entro quando va presentata la richiesta al GSE?

Entro 120 giorni dall’entrata in esercizio dell’impianto; un ritardo fa perdere l’incentivo per il periodo corrispondente.

Aggiornato a ottobre 2026. Riferimenti: D.Lgs. 199/2021, art. 30; Delibera ARERA 727/2022 (TIAD); DM MASE 414/2023; Regole operative GSE per le configurazioni di autoconsumo.

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